2004 – Complesso scolastico a Francavilla al mare (CH)

Il percorso progettuale ha affrontato inizialmente due serie di problemi, fondamentali e specifici: l’ubicazione del lotto rispetto al bacino d’utenza dell’abitato di Francavilla e la morfologia del terreno dove dovrà insediarsi il plesso scolastico.
La strada comunale esistente lungo il crinale, già felicemente integrata nel sistema viario urbano, costituirà l’accesso principale alla scuola. La sua disposizione in fregio al lotto e secondo le linee di livello, suggerisce uno sviluppo lineare dell’edificio scolastico parallelamente ad essa. Ciò facilita la costruzione per lotti, la pluralità d’accessi e determina un fronte continuo a Sud con la vista del verde della valle.
Inoltre si è considerata l’influenza che potrà avere il nuovo polo scolastico per la riqualificazione della viabilità minore a Sud del lotto. Infatti la formazione di nuove strutture fruibili dall’intera popolazione imporrà una circolazione più complessa e quindi le strade minori a Sud-Ovest e a Sud-Est, adeguatamente ristrutturate, potranno svolgere una funzione complementare collegandosi alla viabilità di servizio interna al lotto.
Durante la visita del luogo è stata valutata la particolare morfologia ed il conseguente grado di difficoltà progettuale ed esecutiva. Nello stesso tempo si è considerato che la volontà di insediamento di un edificio in questo terreno è in linea con tutta la tradizione costruttiva dell’architettura locale, che nei secoli ha trasformato la dorsale appenninica in un territorio antropizzato tra i più affascinanti d’Europa. Quindi, in linea con la tradizione costruttiva, si è ipotizzato uno sviluppo seriale di nuclei edilizi, secondo le linee di livello, inframmezzati da cortili, piazzette e terrazze, serviti da una viabilità carrabile interna che segue le linee di livello e da percorsi pedonali secondo la massima pendenza.
La composizione plani-altimetrica delle diverse parti del plesso scolastico presenta le due scuole con la sala riunioni a monte, mentre la palestra viene ubicata su un terrazzamento inferiore, in continuità con la zona verde a valle, così che la sua copertura praticabile funge da prolungamento del grande cortile tra le due scuole.
Gli edifici così dislocati e le attrezzature del verde sono raggiunti su più lati dalla viabilità comunale e dalla viabilità interna di servizio, che fungono da supporto ai parcheggi, con un totale di posti-macchina superiore a 150.
L’organizzazione funzionale e distributiva delle due scuole, dimensionata in ottemperanza del D.M. del 18.12.’75, è direttamente condizionata dai caratteri del lotto e dalla particolare altimetria del suolo. Quindi sul lato Nord verso la strada, sono disposti gli accessi, i locali amministrativi ed i servizi igienici, mentre le aule si affacciano sul lato opposto che gode del miglior soleggiamento. Nella fascia intermedia trovano luogo tutti gli spazi didattici che hanno valenza oltre l’unità-aula.
L’organismo architettonico è composto secondo forme chiare e razionali e tali da essere immediatamente comprese dall’utente. In questo modo si tende al superamento sia dello schema distributivo di derivazione ottocentesca (la scuola intesa essenzialmente come doppia schiera di aule servite da un corridoio centrale), che dello schema di derivazione anglosassone, diffusosi nel dopoguerra che comporta la libera e fluida organizzazione di vani destinati alle aule ed alle attività collettive.

Concorso di idee - progetto segnalato 2004

Progetto
Davide Raffin, Italo Giorgio Raffin, Giulia Iseppi Perosa

ente banditore
Istituto di Cultura Urbana - Teramo

collaboratori
Mario Miot
Willam Zanetti

bibliografia
Premio Tetraktis Architettura – 18. concorso nazionale – 2004

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